Boretto 12 Ottobre 2013

Boretto Street Art

Una giornata dedicata pensata e realizzata dai giovani e dedicata alla Street art in tutte le sue componenti: writing, musica hip hop, break dance e molto altro ancora. Sabato 12 ottobre 2013 l’appuntamento è a Boretto con “Boretto Street Art”, l’iniziativa organizzata dal Comune di Boretto e Associazione “ProDiGio” e progetto “8×8″ per la realizzazione di laboratori creativi per la produzione di murales nei Comuni dell’Unione Bassa Reggiana.Un progetto, quest’ultimo, che coinvolge otto Comuni (oltre Boretto, anche Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Poviglio e Novellara), e ha l’importante finalità di favorire la riqualificazione e il rinnovamento degli spazi pubblici attraverso l’utilizzo dell’arte, per favorire e promuovere il talento, la predisposizione artistica e creativa dei giovani. Il laboratorio, che ha coinvolto adolescenti e giovani fra i 15 e i 24 anni, a Boretto ha avuto l’obiettivo di attivare un progetto creativo dedicato al writing.“Boretto Street Art”, che si svolgerà a partire dalle ore 15.00 all’ingresso Lido Po, in via Argine Cisa, sarà aperta proprio con l’inizio del writing sul muro a cura dei ragazzi del progetto 8×8. A seguire, alle ore 16.00, tutti in pista con il “contest” giovanile di hip hop: contemporaneamente, fino alle 18:00, giocoleria per tutti! Saranno presenti alla manifestazione GIG (Giovani in Giro) e i ragazzi dei centri giovani di Bagnolo in Piano e Poviglio.«L’obiettivo che intendiamo raggiungere, grazie alla guida esperta di professionisti del settore come gli operatori dell’associazione Prodigio, è quello di potenziare la percezione del benessere dei giovani nella vita del loro territorio, interagendo direttamente con gli spazi in cui sono più presenti ed attivi come ad esempio la scuola, la piazza o le associazioni, coinvolgendo ovviamente realtà giovanili esistenti» spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Boretto Giorgia Bia. «Vorremmo condividere e progettare insieme ai giovani e agli adolescenti della nostra comunità una riqualificazione degli spazi pubblici che possa essere il più possibile al passo coi tempi e che metta radici in un terreno “culturalmente fertile”. Mi piacerebbe pensare a questo evento solo come al primo step di un progetto più ampio, ovviamente ancora tutto da costruire, ma che senz’altro potrebbe rendere i nostri ragazzi più protagonisti nel proprio paese».



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