Civitanova Marche 28 Marzo 2014

Vedo a Colori

Venerdì 28 marzo ci sarà il taglio del nastro del progetto dell’Assessorato al Turismo “Vedo a colori”, una maratona d’arte che si protrarrà fino alla metà di giugno e che vedrà alternarsi più di 20 artisti provenienti da tutta Italia, coordinati dal civitanovese Giulio Vesprini, a dipingere il lungo muraglione del molo sud.
8 lunghi fine settimana per creare un imponente murales a cielo aperto secondo lo spirito della Street Art di riqualificazione urbana.
In questi giorni Vesprini è impegnato a Roma in un importante progetto denominato “Concept Europa”. La stampa nazionale per l’occasione ha parlato di moda, di arte che ruba spazio alla pubblicità. Non è un caso isolato ma già diffuso e sperimentato in diverse capitali europee: da Madrid a Londra fino ai recenti interventi parigini dove gli annunci pubblicitari sono stati sostituiti da alcune delle opere più famose del Louvre.
Il progetto romano è ancora più ardito e coraggioso perché non ci si è appoggiati a opere facilmente riconoscibili ma si è chiesto a sette giovani artisti di elaborare e presentare in forma originale la loro idea di Europa.
“L’intento –spiega Antonella Di Lullo, curatrice  del progetto per NUfactory e Teatro di Roma - è quello di donare alla città un panorama estremamente variegato dell’illustrazione contemporanea, diffuso e per tutti; significa reinventare lo spazio urbano, dialogare con il paesaggio e creare nuova comunicazione con il pubblico che troverà negli spazi, abitualmente deputati alla pubblicità, nuove forme d’arte”.
I sette artisti coinvolti sono Cristina Gardumi, Giuditta Gaudioso, Pax Paloscia, Chiara Tomati, il duo greco Blaqk e il nostro Giulio Vesprini che dopo l’Accademia di Belle Arti, dove studia grafica, decide di proseguire la sua ricerca e si laurea anche in Architettura avvicinandosi a discipline come la video arte e l’installazione. Dal 2010 si occupa di pittura murale con forti inclinazioni verso la disciplina del Site – Specific.
Del progetto che sta per intraprendere ci racconta: “Il recupero di queste architetture complesse, dislocate lungo tutto il porto civitanovese, è un esempio chiaro di come l’arte arriva nella vita quotidiana, nel sociale lavorativo di tutti i giorni. L’arte come lavoro, lavoro come memoria storica, un segno che diventa patrimonio per la città”.
28/29/30 marzo il primo fine settimana per andare a fare una passeggiata al porto e sbirciare il lavoro suo e dei primi artisti che daranno il la all’opera.

Fonte

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