Corato 12 Ottobre 2016

Verso Sud Festival

Provocazioni d’artista, poesie come pratica quotidiana, arte pubblica, concerti, teatro, la bellezza come strumento di socializzazione e di incontro, questo e altro sarà "Verso Sud": festival di arte pubblica, poesia e arti performative, prodotto dall’Associazione ''Lavorare Stanca'' con il sostegno del Comune di Corato e del ''Gruppo Casillo'', la cui seconda edizione è in programma proprio a Corato (BA) a partire da mercoledì 12 ottobre.
 

Anche quest’anno la rassegna può vantare un programma molto denso, con oltre 30 appuntamenti, circa cinquanta artisti nazionali e internazionali e interventi di personalità della cultura, dell'arte e dell'impresa. A confrontarsi col tema dell’abbandono, scelto quest’anno dai curatori come filo rosso della rassegna, saranno alcuni tra i nomi più importanti dell’arte pubblica internazionale; accanto agli italiani Edoardo Tresoldi e Alberonero, saranno a Corato anche l’argentina Hyuro e lo spagnolo Sam3, oltre a Claudio Laudani, pittore veneto alla sua prima personale in Puglia. Di alto livello anche le performance poetiche, che vedranno impegnati alcuni dei maggiori poeti contemporanei, come Claudia Fabris, Paolo Maria Cristalli, Vincenzo Mastropirro e Daniel Cundari. 
 

A completare il programma una serie di escursioni e di incursioni artistiche/poetiche nelle strade di Corato, per un festival che punta a coinvolgere e sconvolgere gli spettatori. ''La narrazione del Sud nell’epoca contemporanea – spiegano Giuliano Maroccini e Luigi Piccarreta - curatori del festival - risente ancora di troppi stereotipi e approssimazioni. Invece, lontano dalle retoriche dominanti, esiste un meridione operoso e contemplativo, arcaico e innovativo, capace di guardare al futuro partendo dalle proprie radici, in una prospettiva di cambiamento che valorizzi la soluzione creativa dei problemi. Con il nostro festival vogliamo provare a proporre un’immagine di un Sud multiforme, poliedrico, a volte contraddittorio e squilibrato, ma ricco di spinte, di energie, di slanci verso un modello che unisca scrupolo e utopia, poesia ed economia: si può vincere l’inerzia con la creatività, contrapporre l’incanto dei luoghi alla rassegnazione.''

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