Palermo 02 Luglio 2017

Rambla Papireto

Poco distante dalle monumentali statue dei Mori che adornano la facciata di Porta Nuova, su cui capeggia la cupola di maioliche con l'aquila simbolo della città, sorge Danisinni. L'antico quartiere, la cui storia si mescola alla leggenda, è oggi scenario di una rivoluzione artistica e sociale che prende il nome di "Rambla Papireto". Il progetto di rigenerazione urbana e inclusione sociale in chiave artistica è stato ideato dall'Accademia di Belle Arti di Palermo, e realizzato con il sostegno del Comune di Palermo nell'ambito della valorizzazione del percorso arabo-normanno (patrimonio Unesco) in cui Danisinni rientra, e delle iniziative 'Palermo Capitale dei Giovani 2017'. A collaborare al progetto tre associazioni, tra le più attive in campo sociale e artistico a Palermo: "CaravanSerai", "Circ'All" e "NEU", a cui è stata affidata la conduzione di laboratori di street art e circo sociale destinati ai giovani del quartiere e agli studenti dell'ABA. Ai soli allievi dell'Accademia sono invece rivolti i laboratori di comunicazione diretti da "NEU", finalizzati alla promozione dell'intero progetto attraverso i nuovi canali di comunicazione e una campagna crowdfunding. Martedì 9 maggio, il primo laboratorio di street art ha dato il via al progetto. I bambini del quartiere hanno incontrato gli studenti dell'Accademia che, guidati dagli artisti muralisti di Caravanserai, hanno dipinto a quattro mani su grandi fogli di carta, dando vita alle prime colorate creazioni. Un inizio dal forte impatto emotivo che si appresta a tratteggiare la storia di un quartiere deciso a cambiare. Complessivamente gli incontri saranno 16, otto per ciascun laboratorio, della singola durata di due ore, e si concluderanno il prossimo giugno. Sulla pagina Facebook di "Rambla Papireto" e "DanisinniLab" sarà possibile consultare il calendario degli incontri e seguire passo dopo passo le evoluzioni di questo spettacolare progetto. 

L'obiettivo è portare bellezza in un quartiere altamente disagiato che paga lo scotto di un'emarginazione sociale in atto da anni, causata da condizioni di deprivazione e di svantaggio economico, bassa scolarizzazione e alto tasso di disoccupazione. Il coinvolgimento degli abitanti, soprattutto dei giovani, mira a risvegliare in loro il senso del bene comune e dell'appartenenza attraverso l'arte. Riscoprendo la propria bellezza Danisinni potrà riscattare una storia personale antica e dimenticata, da condividere poi con il resto della città che poco conosce questo piccolo atollo verde sorto secoli fa sul letto del fiume Papireto. 

Il quartiere si avvia a essere un incubatore sociale, culturale e artistico unico in cui gli abitanti diventano protagonisti, imparando a confrontarsi e a progettare con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti, i suoi docenti e gli artisti che hanno sposato l'iniziativa. 

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